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troppo difficile andare, troppo facile non tornare

Luca Longhi

14_30 maggio 2026
Opening 14 maggio, 18.00/20.00
SANBE15/C gallery

A un anno dalla sua apertura, SANBE15/C GALLERY celebra il primo anniversario con una mostra che segna al tempo stesso un momento di continuità e di ritorno. Il 14 maggio 2026, data simbolica di questo primo traguardo, SANBE15/C inaugura un nuovo progetto espositivo dedicato a Luca Longhi, artista di origini bergamasche che da anni vive e lavora a Londra e che torna per la prima volta a esporre nella città in cui è cresciuto.

Un’occasione significativa, che unisce la dimensione celebrativa a quella intima del rientro, in linea con la ricerca portata avanti dallo spazio espositvo: uno sguardo sensibile sul tempo, sulla memoria e sulle tracce che definiscono la nostra esperienza.


La mostra inaugura il 14 maggio 2026, data che coincide simbolicamente con il primo compleanno di SANBE15/C e sarà visitabile fino al 30 maggio, dal giovedì al sabato, dalle 18:00 alle 20:00.

troppo difficile andare, troppo facile non tornare è il titolo del progetto espositivo di Luca Longhi che prende forma attorno a una condizione di liminalità: l’essere sospesi tra due luoghi, due tempi, due versioni di sé. Una soglia attraversata da una nostalgia persistente, rivolta a ciò che è stato, o forse non è mai stato davvero, e che riflette sulla difficoltà del partire e sulla facilità del non tornare.

Fulcro della mostra è una selezione di opere su carta della serie FLNGS, intese come strumenti di indagine più che studi preparatori: artefatti autonomi, capaci di restituire stati emotivi difficili da definire. Il processo è intuitivo e istintivo, fatto di azioni come costruire, cancellare, tagliare, incollare, coprire e rimuovere. Il collage diventa un gesto centrale, unendo elementi eterogenei in nuove possibilità di senso.
La carta, fragile e accessibile, mantiene la pratica aperta e immediata. Le opere incorporano materiali della quotidianità (tovaglie in PVC, polvere di granito, carta da imballaggio) portando nello spazio artistico la consistenza del reale. Superfici stratificate, bordi strappati e texture consumate suggeriscono un tempo che agisce sulla materia, tra deterioramento e trasformazione.
La pratica dell’artista si estende alla pittura, attraverso cui Luca Longhi esplora memoria, architettura e atmosfere. Formatosi a Londra, costruisce immagini che attingono a luoghi ordinari e spesso trascurati (bar, trattorie, bagni pubblici, interni domestici) evocando una familiarità indefinita, come un ricordo che sfugge. Il suo lavoro dialoga con riferimenti come il nouveau réalisme e l’arte povera, integrando materiali non convenzionali e mettendo in discussione le tecniche tradizionali.

Bellezza e deterioramento non sono opposti: il decadimento non è romanticizzato, ma riconosciuto come parte inevitabile della materia e della memoria. Le opere si presentano come frammenti, superfici che sembrano strappate da un muro, tracce di qualcosa di più ampio, in cui il tempo lascia segni, cancellazioni e ritorni.
Il lavoro apre infine una domanda: come se? Come se fosse un frammento di muro, un oggetto trovato, una pittura. In questa ambiguità si costruisce uno spazio di riflessione, in cui lo spettatore è invitato a sostare nella soglia tra memoria e immaginazione.

LUCA LONGHI

Luca Longhi (Bergamo, 1993) vive e lavora a Londra. La sua pratica pittorica indaga memoria, architettura e percezione del tempo, costruendo immagini che evocano una familiarità sospesa, come un ricordo difficile da collocare. Dopo la laurea al Wimbledon College of Art (University of the Arts London), consegue un Master in Painting al Royal College of Art, una delle istituzioni più prestigiose a livello internazionale.

Il suo lavoro, influenzato da correnti come il Nouveau Réalisme e l’Arte Povera, si distingue per l’uso di materiali non convenzionali e per un approccio processuale e stratificato, in cui costruzione, cancellazione e sovrapposizione riflettono il modo in cui memoria e materia si trasformano nel tempo. Ha esposto in mostre personali e collettive tra Londra, Parigi e altre città europee, ed è stato premiato con l’Hine Painting Prize nel 2019.

too hard to leave, too easy not to return

Luca Longhi

May 14–30, 2026
Opening: May 14, 6–8 PM
SANBE15/C Gallery

One year after its opening, SANBE15/C Gallery celebrates its first anniversary with an exhibition that marks both continuity and return. On May 14, 2026, a symbolic date for this first milestone, SANBE15/C inaugurates a new exhibition project dedicated to Luca Longhi, an artist originally from Bergamo who has lived and worked in London for years and is now returning to exhibit for the first time in the city where he grew up.
A meaningful occasion that combines a celebratory dimension with the intimacy of return, in line with the research pursued by the gallery: a sensitive reflection on time, memory, and the traces that shape our experience.

The exhibition opens on May 14, 2026, coinciding symbolically with SANBE15/C’s first anniversary, and will be on view until May 30, from Thursday to Saturday, 6–8 PM.

too hard to leave, too easy not to return is the title of Luca Longhi’s exhibition project, which takes shape around a condition of liminality: being suspended between two places, two times, two versions of oneself. A threshold permeated by a persistent nostalgia, directed toward what has been, or perhaps what never truly was, and reflecting on the difficulty of leaving and the ease of not returning.

At the core of the exhibition is a selection of works on paper from the FLNGS series, conceived as investigative tools rather than preparatory studies: autonomous artifacts capable of conveying emotional states that are difficult to define. The process is intuitive and instinctive, composed of actions such as building, erasing, cutting, sticking, covering, and removing. Collage becomes a central gesture, bringing together heterogeneous elements into new possibilities of meaning.
Paper, both fragile and accessible, keeps the practice open and immediate. The works incorporate everyday materials (PVC tablecloths, granite dust, packaging paper), bringing the texture of reality into the artistic space. Layered surfaces, torn edges, and worn textures suggest time acting upon matter, between deterioration and transformation.
The artist’s practice also extends to painting, through which Luca Longhi explores memory, architecture, and atmosphere. Trained in London, he constructs images that draw from ordinary and often overlooked places (bars, trattorias, public restrooms, domestic interiors), evoking an undefined sense of familiarity, like a memory that slips away. His work engages with references such as Nouveau Réalisme and Arte Povera, integrating unconventional materials and questioning traditional techniques.

Beauty and deterioration are not opposites: decay is not romanticized, but acknowledged as an inevitable part of both matter and memory. The works appear as fragments, surfaces that seem torn from a wall, traces of something larger, where time leaves marks, erasures, and returns.
Ultimately, the work poses a question: as if? What if it were a fragment of a wall, a found object, a painting? Within this ambiguity, a space for reflection emerges, inviting the viewer to dwell on the threshold between memory and imagination.

LUCA LONGHI

Luca Longhi (Bergamo, 1993) lives and works in London. His painterly practice investigates memory, architecture, and the perception of time, constructing images that evoke a suspended familiarity, like a memory that is difficult to place. After graduating from Wimbledon College of Art (University of the Arts London), he completed an MA in Painting at the Royal College of Art, one of the most prestigious institutions internationally.

His work, influenced by movements such as Nouveau Réalisme and Arte Povera, is distinguished by the use of unconventional materials and a layered, process-based approach, where construction, erasure, and superimposition reflect how memory and matter transform over time. He has exhibited in solo and group shows in London, Paris, and other European cities, and was awarded the Hine Painting Prize in 2019.

SANBE15/C gallery

via San Bernardino n.15/C
24122 Bergamo
sanbe15c.gallery@gmail.com

Instagram: @sanbe15c_gallery

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